Tutti in pista

Tutti in pista con la Lazio Atletica Leggera

I ragazzi disabili arrivati nel corso dell’anno presso la nostra società, in modo specifico presso la struttura dello stadio della Farnesina, dopo un primo periodo di valutazione dove sono stati seguiti in modo individuale da un istruttore, sono stati inseriti ed integrati all’interno dei corsi collettivi svolti dalla scuola. Solo per una ragazza affetta da un’elevata forma di spettro autistico questo non è stato possibile ed al momento continua a frequentare la scuola seguita da due istruttori dedicati.
Inoltre tutti i ragazzi sono stati avviati sulle attività svolte dalla nostra scuola con le seguenti frequenze:
  • corsi di avviamento nella formula Open (ingresso libero 5 giorni a settimana).
  • partecipazione a eventi FIDAL e FISPES (Miguel, Race for the Cure, Appia Run e partecipazione al Palio dei Comuni al Golden Gala con 2 frazioni miste di ragazzi sui 60 metri piani).
  • partecipazione agli eventi organizzati dalla nostra scuola, in particolare i ragazzi sono stati coinvolti nelle seguenti iniziative:
    - messa di benedizione di inizio anno;
    - festa di natale;
    - festa di fine corso e consegna brevetti (programmata per il 31 maggio).
  • partecipazione al raduno estivo della SS Lazio Atletica Leggera.
Hanno partecipato al progetto Tutti in pista presso lo stadio della Farnesina:
  • 5 ragazzi esordienti affetti da disabilità intellettiva relazionale;
  • 6 ragazzi juniores affetti da disabilità intellettiva e relazionale;
  • 3 ragazzi esordienti ipovedenti;
  • 1 ragazza esordiente affetta da disabilità intellettiva e relazionale.

L’attività di sensibilizzazione alla partecipazione ai corsi è ancora in atto con l’inizio della nuova stagione sportiva 2019-2020 e questo è dimostrato da altri ragazzi che stanno già effettuando la prova.

LA SS LAZIO ATLETICA LEGGERA HA FORMALIZZATO LA CONVENZIONE CON L’ASSOCIAZIONE SINDROME X FRAGILE DEL LAZIO

Questo ci ha consentito di lavorare anche per sensibilizzare le persone alla conoscenza di una malattia ancora molto poco conosciuta anche presso la classe medica.
Le lezioni di atletica sono state impostate tenendo conto delle necessità e le caratteristiche di ciascun alunno ed è stata divisa in tre fasi:
  • una prima fase di 20 minuti necessaria per l’attivazione organica e composta da esercizi di riscaldamento e attivazione generale, esercizi di mobilità articolare, esercitazioni propedeutiche a sostenere l’attività della fase centrale;
  • una fase centrale di circa 45 minuti composta principalmente di circuiti psico-motori che i ragazzi affrontano singolarmente e da ripetere almeno per due volte, oltre a circuiti motori più complessi e adatti alla loro condizione fisica, si inseriscono esercitazioni base orientate all’approccio di schemi motori più vicini al gesto delle discipline dell’atletica leggera con test motori di verifica durante l’anno;
  • la parte finale di circa 15 minuti è di solito stata dedicata ai giochi, finalizzati a rafforzare il consolidamento nei processi mentali del gesto affrontato durante la lezione, facendo particolare attenzione all’interferenza che ha con lo sviluppo dei processi cognitivi. Processi che aiutino il bambino a relazionarsi con i suoi pari (componente interpersonale), mantenere informazioni in memoria e manipolarle all’occorrenza (memoria di lavoro), autoregolare e monitorare il proprio comportamento gestendo correttamente le risposte (controllo comportamentale), metterlo in condizione di pianificare e spostare l’attenzione da uno stimolo all’altro o di adattare la risposta in funzione dei cambiamenti degli eventi (flessibilità cognitiva), generare nuove idee (creatività).

L’INTERVENTO DELLA SS LAZIO ATLETICA LEGGERA

Non si è limitato a fornire semplicemente la classica ora di lezione ma è stato indirizzato ad avviare un discorso di valutazione dei progressi dei ragazzi sia rispetto alla condizione fisica sia a quella psicologica-sociale da ampliare nei prossimi anni con progetti più specifici; tutto ciò è valido sia per ragazzi con sviluppo tipico sia per ragazzi affetti da uno sviluppo “atipico” questo per ribadire l’obiettivo di integrazione che è il tema fondante del progetto Tutti in pista.
In tal senso il progetto si è concentrato principalmente sulla verifica dei miglioramenti delle qualità fisiche dei ragazzi, fornendo alcune evidenze soprattutto per i ragazzi più piccoli dove si affrontano maggiori situazioni di iperattività, non per forza rilevate da documentazione medica ma dovute spesso alla scarsa scolarizzazione legata all’età. In alcuni casi le manifestazioni di iperattività si sono attenuate evidenziando anche una maggiore concentrazione durante l’attività a scuola.
La SS Lazio Atletica Leggera è stato impegnata nella promozione dell’atletica anche in alcune scuole di Roma, in particolare nelle scuole è stato svolto un lavoro di avviamento e sensibilizzazione allo sport finalizzato poi alla fase successiva di trasferimento dei ragazzi allo Stadio della Farnesina.
In particolare dallo scorso anno scolastico 2017-2018 la SS Lazio Atletica Leggera ha iniziato una collaborazione con l’Istituto Comprensivo Pio La Torre fornendo, all’interno del percorso curriculare, ore di attività motoria agli alunni della scuola elementare. L’attività ha coinvolto circa l’80% delle classi dell’istituto (22 su 26) e comprendeva un’ora di attività motoria a settimana svolta da personale qualificato nei locali delle scuole coinvolte.

L’ATTIVITÀ È STATA RIPROPOSTA CON LE STESSE MODALITÀ ANCHE QUEST’ANNO

L'inizio è stato però posticipato al mese di febbraio 2019 per motivi legati a ritardi nella composizione del nuovo Consiglio di Istituto.
L’attività quest’anno è partita con meno classi circa il 50% della popolazione scolastica e la difficoltà è stata collegata all’organizzazione delle attività curriculari di ciascuna classe.
L’istituto comprende attualmente 25 classi con una media di circa 20 alunni per classi, le lezioni si sono svolte prevalentemente nell’orario pre-prandiale e con una durata di 60 minuti per lezione. A conti fatti è stato sostituito il maestro, il quale diventa una figura di supporto, con un istruttore qualificato di scienze motorie.
Il contesto dove si opera si presenta territorialmente e socialmente complesso per l’ubicazione geografica, periferia nord di Roma tra i quartieri di Quartaccio, Bastogi e Primavalle, e per l’alta presenza di famiglie provenienti dall’Europa dell’est, dall’Oriente e dall’Africa, che lentamente si stanno integrando nel quartiere nonostante la diversa cultura e la scarsa conoscenza della lingua italiana.
La popolazione scolastica dell’istituto è composto da una forte presenza di ragazzi con disagi socio-ambientali e disabilità accertate, più in particolare:
  • 48 Alunni con handicap (certificazione L.104) con disturbi dello spettro autistico che hanno il sostegno ed un PEI (Piano Educativo Individualizzato);
  • 19 alunni con DSA (Disturbi Specifici dell’apprendimento, A.D.H.D.) con certificazione ed un PDP (piano Didattico Personalizzato);
  • 48 alunni con BSE (Bisogni Educativi Speciali), categoria nella quale rientrano bambini con deficit del linguaggio, delle abilità non verbali e anche della coordinazione motoria, spesso riconducibili a diverse forme di svantaggio derivante da disagi economici e sociali, linguistici o culturali, come ad esempio i bambini e i ragazzi che vivono importanti forme di marginalità o che sono da poco arrivati in Italia.

APPROCCI E MODALITÀ "DIVERSE" PER I RAGAZZI CON DISTURBI SPECIFICI DELL'ATTENZIONE E DELL'APPRENDIMENTO

Questi ragazzi hanno spesso una visione d’insieme della situazione perché, ragionando in modo dinamico, creano connessioni inusuali che altri difficilmente riescono a sviluppare ed hanno una capacità di analisi che si basa su prospettive diverse da quelle tradizionali che li portano ad affrontare i “compiti” con approcci e modalità diverse. Spesso la loro modalità di apprendimento si avvale dell’utilizzo di tutti i sensi e li induce a processare le informazioni in modo globale invece che in sequenza. Risultano più creativi e sviluppano facilmente nuove idee e soluzioni esprimendo al meglio le loro potenzialità in un contesto dinamico, in continuo cambiamento, proprio come quello che si concretizza durante le attività sportive.
Alcuni ragazzi frequentanti l’istituto Pio La Torre hanno partecipato al progetto Tutti in pista presso lo stadio della Farnesina; tutto ciò a sottolineare la bontà del progetto della SS Lazio Atletica Leggera che ha portato l’atletica nella scuola e ha coinvolto in questo sport in maniera integrata tutti i ragazzi, consentendo loro di poter poi sviluppare la giusta motivazione per frequentare i corsi sulla pista dello Stadio della Farnesina.
Il progetto Tutti in pista si è chiuso come da programma il 30 agosto, dopo avere completato:
  • i corsi di atletica leggera presso lo Stadio della Farnesina (15 giugno);
  • il ritiro estivo a Predazzo (fine giugno);
  • l’evento finale.
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